Sardinia Resort

La Sardegna è un'isola antica che per secoli ha rappresentato un territorio di passaggio
ma anche di conquista per numerosi popoli che arrivavano da ogni parte del Mediterraneo.
Anche per questo la storia e la cultura sarda rappresentano qualcosa di antico, unico e
affascinante. Visitare la Sardegna significa immergersi dentro profumi e sapori antichi che
raccontano un territorio acerbo e spettacolare; un paradiso che però porta con sé i segni di
anni di sfruttamento territoriale durante i quali non ci si è mai preoccupati di quanti agenti
inquinanti, quanti veleni o quante strutture inutili potessero segnare e modificare per
sempre l'ecosistema di una terra così unica e selvaggia. Sardinia Resort documenta in
modo generale la situazione di questa regione. Questo work in progress descrive la
gestione disorganizzata e lo sfruttamento incontrollato dei beni del territorio, a partire dalla
presenza massiccia delle servitù militari passando per le industrie multinazionali,
mostrando l'operato di una gestione politica di sfruttamento che ha compromesso il futuro
delle terre e degli abitanti. Tutto nasce nel 2012 dopo aver scoperto una ex base militare
americana nel monte Limbara. Facendo una ricerca più approfondita è emerso che la
maggior parte delle basi militari italiane ( circa il 60%) hanno sede in Sardegna e mentre
da una parte la vita militare è ormai una prospettiva di vita per molti giovani, dall'altra la
presenza dei poligoni preoccupa non poco per le ripercussioni sul territorio e la salute
della gente. Le esercitazioni hanno portato incendi e inquinato terreni e fondali marini dove
gli ordigni inesplosi non vengono rimossi. Il livello di inquinamento e i dati sulle malattie
fanno preoccupare per la salute, ma niente di paragonabile a ciò che accade da decenni
nei poli industriali principali di Sarroch, Portoscuso, Porto Torres e Ottana. Luoghi in cui le
morti per tumori e le malattie sospette si sono moltiplicate drasticamente a partire dall'era
industriale, mentre i terreni e le coste un tempo usate per agricoltura, allevamento e pesca
sono stati contaminati irrimediabilmente in cambio di qualche decennio di benessere. La
Sardegna esporta poco o niente e oggigiorno una potenziale fonte di reddito verrebbe
dalla realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici ma che purtroppo in molti casi hanno
portato a un deturpamento ulteriore del territorio in cambio di finanziamenti per speculatori
o prestanome. Il settore turistico rimane il bene primario nelle zone costiere ma a partire
dalla nascita della Costa Smeralda negli anni sessanta, le proprietà alberghiere hanno
portato agli americani prima e i qatarioti poi alti guadagni in cambio di qualche misero
posto di lavoro. Al giorno d'oggi i giovani sono ancora una volta obbligati a partire per
cercare fortuna all'estero mentre i piccoli paesi di cui è disseminato l'entroterra vanno via
via scomparendo. Dunque quali sono i valori e le prospettive di questa terra?
Chi ha a cuore la Sardegna deve fare di tutto per tutelarla.

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Ex base USAF nel monte Limbara ( Tempio Pausania ), dismessa nel 1993 e utilizzata per le trasmissioni radio durante la guerra fredda. Negli anni è passata dalla gestione americana al ministero della difesa italiana, all'aeronautica militare e infine alla regione Sardegna.
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Sant'Antonio di Santadi ( Arbus ). Manifestante discute con un poliziotto in tenuta antisommossa durante l'occupazione della base nato di capo frasca nel 2014.
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Mamuntanas Surigheddu ( Alghero ). Manifestante contesta la decisione della regione di mettere in vendita 1200 ettari tra strutture e terreni agricoli a prezzi irrisori per favorire i grandi gruppi internazionali e escludere le cooperative agricole del posto.
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Porto Torres. Mosaico all'ingresso di una chiesa.
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Isili (CA). Una delle molte aree industriali abbandonate.
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Porto Torres. La spiaggia dei tumori interdetta al pubblico.
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Portoscuso. Il presagio delle ciminiere visibili dal cimitero. In questa zona i livelli di inquinamento sono altissimi.
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Sarroch. Panoramica della raffineria della Saras vista dal nuraghe Sa Domu e'S'orcu .
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Portoscuso. Parte della centrale elettrica a carbone Grazia Deledda vista dai parcheggi dell'Alcoa, azienda che produceva alluminio e chiusa nel 2014 a causa dei prezzi troppo alti dell'energia.
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Portoscuso. La sagoma della Portovesme distante poche centinaia di metri vista da una vigna contaminata. Il proprietario l'abbandono' nel 92 dopo essersi ammalato di tumore. Recenti studi Hanno portato alla limitazione e in certi casi al divieto della distribuzione di ortaggi, animali e derivati della zona.
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Cagliari. Operai dell'Eurallumina manifestano davanti al palazzo della regione per la riapertura dello stabilimento.
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Teschio di pecora trovato tra gli scavi di una miniera.
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Furtei (CA). Una piccola parte delle terre contaminate dal tentativo di estrarre l'oro dalla miniera di Santu Miali. Il territorio contaminato dall'arsenico e metalli pesanti vari, con le piogge rischia di far tracimare il sito di stoccaggio dei materiali di scarto poco distante da un invaso utilizzato per l'irrigazione del Campidano.
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Sarroch. Particolare degli impianti di raffinazione della Saras.
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La miniera di Masua e sullo sfondo il famoso scoglio Pan di Zucchero .
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Nurallao. Un pastore spegne gli ultimi focolai dopo aver subito diversi danni per un incendio.
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Alghero. Manifestazione indipendentista all'interno della tenuta di Mamuntanas Surigheddu.
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Furtei (CA). Invaso Forada de s'acqua dove sono state trovate tracce di cianuro depositate nel fondale. Sullo sfondo una parte del territorio fornito dall'impianto.
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Cagliari. Manifestazione sotto il consiglio regionale contro l'intera classe politica Sarda durante lo sciopero generale ( novembre 2012 )
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Pale eoliche nei pressi di Portoscuso.
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