no signal

Ho pensato subito alla solitudine.
Vedi questi ragazzi, a volte soli, altre volte in gruppo e a un certo punto si accende una piccola luce blu.
Il blu è un colore che trasmette protezione e benessere; un piccolo mare che ti può trasportare alla deriva.
Capita ogni giorno se senti il bisogno di seguire il flusso della tecnologia, soprattutto quella degli smartphone, che negli ultimi tempi ha fatto balzi da gigante e noi che ne usufruiamo quotidianamente spesso non ci rendiamo conto di quanto sia alto a volte, il rischio di distrazione o peggio, alienazione. Siamo collegati con il mondo intero attraverso una miriade di piattaforme sociali che ci permettono di avere informazioni e soprattutto di esprimere il nostro pensiero o condividere le nostre esperienze.
Sia che ci troviamo in centro, nella metro, in un bosco o al mare, abbiamo la possibilità di immergerci in questi mondi paralleli attraverso un semplice oggetto portatile e un traffico dati. Siamo come dei trasmettitori: diffondiamo i nostri pensieri, ci guardiamo intorno come mai prima d’ora e l’eco della nostra voce si espande oltre ogni spazio; cosa che fino a pochi anni fa’ sembrava impossibile. Eppure spesso non ci rendiamo conto del modo in cui ci isoliamo, illuminati da uno schermo che a seconda della ricezione solleviamo come un’icona votiva o teniamo in basso come un segreto da nascondere, mentre le persone intorno a noi vanno avanti.

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