alessandro corongiu

diffrazioni

Il mio intento è quello di ribaltare il significato della fotografia rifiutando la sua definizione classica per cui essa sia una riproduzione esatta di ciò che è visibile agli occhi, una prova valida della realtà che ci circonda. Secondo il mio modo di vedere le cose la fotografia è la prova di ciò che solo la mia anima sensibile è in grado di vedere. Questo modo di vedere e di mostrare ciò che sento, lo trasmetto attraverso una tecnica classica, a cui sono profondamente legato e che rispetto. Per questo motivo sviluppo le mie tecniche durante lo scatto e mai successivamente, quindi senza l'ausilio di post-produzione, poiché credo che sia doveroso per un artista padroneggiare i propri mezzi. Questo mi permette di descrivere una variazione spazio temporale distorcendo il punto di vista che non è mai unico ma molteplice e con questo modo di vedere cerco di andare oltre la ragionevole realtà partendo dalla realtà.
L'osservatore al primo impatto si sente confuso prima di lasciarsi trasportare dentro la composizione alla ricerca di ogni porzione d'immagine rielaborando la stratificazione nella propria mente.
Così come il cubismo si rivoltò contro le convenzioni dell'arte del suo tempo io metto in discussione la visione classica della fotografia. Dal mio punto di vista i tempi sono ormai maturi per considerare la fotografia come arte vera e propria.
Diverse sono state le ricerche che mi hanno portato a questo modo di esprimermi, partendo dal già citato cubismo e da un attento sguardo verso il futurismo dei ritratti polifisionomici di Anton Giulio Bragaglia, passando per la teoria del caos che da sempre credo governi il comportamento umano, o meglio, il suo destino. Le influenze sono state molteplici, ad esempio in campo filosofico mi sono imbattuto nella fenomenologia di Edmund Husserl e la teoria del tempo di Henri Bergson, passando perfino per considerare le teorie di Albert Einstein e del matematico Henri Poincare. Il loro punto di vista, sviluppato tra il XIX e il XX secolo ha contribuito a rivoluzionare per sempre il comportamento umano, così oggi, passati 111 anni è arrivato il momento per rivoluzionare nuovamente il nostro punto di vista e capire cosa è bene mettersi alle spalle e cosa è meglio preservare.

Alessandro Corongiu 2017

loading